Emergenza Obesità

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I numeri riportati da una recente ricerca (Ng, Marie et al. 2014) sono drammatici, ad oggi sono più di 2 milioni le persone in sovrappeso o in una condizione di obesità. Il grafico (vedi immagine) rappresenta l’impatto economico globale causato dall’obesità, il quale sta raggiungendo quello dato dal fumo, dalla violenza armata, dalla guerra e dal terrorismo.

Si parla di emergenza globale perché nel 2030 circa la metà della popolazione adulta del mondo sarà obesa o in sovrappeso. Negli ultimi dieci anni nessun paese è riuscito a ridurre il problema sovrappeso, non solo ma, con lo sviluppo economico dei paesi emergenti, il problema si sta velocemente diffondendo.

Per cominciare a far fronte a questo, McKinsey Global Institute (MGI) ha individuato 74 tipologie di intervento distribuite in 18 aree (vedi immagine). Alcuni interventi riguardano i pasti scolastici, l’etichettatura calorica e nutrizionale, le restrizioni pubblicitarie a cibi e bevande ad alto contenuto calorico e le campagne di sensibilizzazione alla salute.

Se solo l’Inghilterra (paese scelto per la prima valutazione) avesse promosso e messo in atto 44 tipi di interventi (sui 74 totali individuati) si sarebbe ridotto del 20% il numero di persone obese nell’arco di 5-10 anni, diminuendo significativamente tale tendenza.

La messa in atto di tutti gli interventi dovrebbe portare a modificare lo stile di vita della popolazione, agendo quindi sia sulle abitudini alimentari, sia sui livelli di attività fisica.

L’informazione sui rischi dell’obesità, benché sia importante, non è in grado di intervenire sulla complessità del problema.

L’analisi che compie MGI ci indica che tutti i tipi di interventi individuati risultano convenienti alla società e che solo un programma integrato e una azione sistemica, comprensiva quindi di tutti gli interventi anti-obesità, può far invertire questa rotta, al fine di un reale superamento del problema.

L’analisi suggerisce che non possiamo pensare di contrastare l’aumento dell’obesità partendo da un singolo gruppo, sia esso governativo, commerciale, organizzativo, mediatico, educativo e nemmeno da un singolo ambito professionale sanitario, medico o psicologico.

Nonostante questa importante conclusione, ben poco fino ad ora è stato fatto in una ottica di intervento realmente integrato e “globale”, come sottolineato nella ricerca con le parole di Simon Stevens, capo esecutivo del Servizio Sanitario Nazionale inglese: “Stiamo perdendo tempo rispetto alla peggiore emergenza per la salute pubblica degli ultimi tre decenni”.

Fonti e approfondimenti:

McKinsey Global Institute (MGI) (2014), “Overcoming obesity: An initial economic analysis”, Discussion paper, November.

Ng, Marie et al. (2014), “Global, regional, and national prevalence of overweight and obesity in children and adults during 1980–2013: A systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2013”, The Lancet 384(9945): 766–781.

OECD (2014), “Obesity Update”, Organisation for Economic Co-operation and Development, June.

http://www.mckinsey.com/…/how_the_world_could_better_fight_…

http://nicolapiccinini.it/costo-sociale-obesita/2015/01/

http://nicolapiccinini.it/…/MGI-Obesity_Full-report_Novembe…

http://www.oecd.org/…/health-systems/Obesity-Update-2014.pdf

http://www.voxeu.org/article/obesity-global-economic-issue

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